Pensione di reversibilità Inpdap

Pensione di reversibilità Inpdap
Tra le varie opzioni pensionistiche previste dall'Inpdap, c'è anche la pensione di reversibilità, compresa nella tipologia di pensioni indirette.

La pensione di reversibilità è destinata ai superstiti dei pensionati e nell'Inpdap è suddivisa nelle seguenti tipologie:

Pensione di reversibilità ordinaria, se il pensionato, al momento del decesso, è già titolare di un trattamento di pensione diretta d’anzianità, di vecchiaia, di inabilità o di privilegio fino alla seconda categoria

Indiretta ordinaria se l’iscritto alla data del decesso era in possesso di un’anzianità di servizio pari ad almeno 15 anni, oppure di 5 anni di contribuzione, di cui almeno 3 nell’ultimo quinquennio
Indiretta di privilegio se l’iscritto, in possesso di almeno un giorno di servizio, è deceduto in servizio e per causa di servizio
Indiretta di inabilità a seguito del riconoscimento dello stato d’inabilità dell’iscritto, avvenuto in un momento successivo al suo decesso.

Dal 17 agosto 1995 la riforma Dini ha esteso la normativa applicata dall’Inps sulle pensioni ai superstiti alle corrispondenti prestazioni del settore pubblico. Le innovazioni prevede i seguenti possibili casi:
Caso A: decesso avvenuto a partire dal 17 agosto 1995, viene applicata la legge 335 del 1995
Caso B: decesso avvenuto entro il 31 dicembre 1994, rimane in vigore la normativa precedente
Caso C: decesso avvenuto tra il primo gennaio e il 16 agosto 1995, la normativa di riferimento è la legge 724 del 1994.

L'Inpdap offre una lista di soggetti ai quali è dedicata la pensione di reversibilità:

1.Coniuge separato
2.Coniuge divorziato
3.Figli ed equiparati che alla data del decesso del pensionato o dell’iscritto sono a carico del genitore e rientrano in una di queste condizioni:
minorenni;
studenti di scuola media superiore o professionale fino al 21esimo anno d’età, che non prestano lavoro retribuito;
studenti maggiorenni iscritti a università (o istituti equiparati) per tutta la durata legale degli studi, e comunque non oltre il 26esimo anno d’età, che non prestano lavoro retribuito;
maggiorenni inabili a carico del pensionato o iscritto defunti.

In mancanza di coniuge o di figli che abbiano diritto alla pensione, questa spetta ai genitori del pensionato o iscritto se alla data del decesso:
hanno almeno 65 anni d’età
non sono titolari di pensione diretta o indiretta
sono a carico del pensionato o iscritto deceduto

In mancanza di coniuge, figli o genitori che abbiano diritto alla pensione, questa spetta ai fratelli celibi ed alle sorelle nubili dell’iscritto o del pensionato se alla data del decesso:
sono inabili al lavoro (anche in età inferiore ai 18 anni)
non sono titolari di pensione diretta o indiretta
sono a carico dell’iscritto o del pensionato deceduto